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Il Comitato Civico per il Rilancio dell’Ospedale di Norcia, nel leggere la sua lettera del 15/12/2009 prot. N. 17117, è rimasto profondamente sconcertato ma anche preoccupato per la forma e i contenuti presenti in essa.
Nell’incontro avuto con Lei in Comune il giorno 1/10/2009 avevamo avuto la sensazione che tra di noi fosse possibile un rapporto di collaborazione franco e costruttivo, nell’obbiettivo primario di salvaguardare e rilanciare l’Ospedale e i Servizi Sanitari di Norcia.
Per cominciare, nella lettera ci si definisce come un “Comitato anonimo” a Lei sconosciuto.
Ci viene il sospetto che oltre a non ricordare l’incontro di cui sopra, in questi anni Lei non abbia seguito e non abbia partecipato alle iniziative portate avanti dal Comitato a difesa dell’Ospedale, tra cui la raccolta in piazza di duemila firme, la manifestazione in Piazza San Benedetto dell’agosto 2007, l’incontro con le istituzioni e la ASL3 presso la sala Ottobeuren o la nostra attiva presenza alle assemblee partecipative del nuovo Piano Sanitario Regionale.
Siamo convinti che per un’Amministrazione Comunale avere in appoggio un comitato composto di persone che mettono a disposizione il proprio tempo e denaro per salvaguardare un servizio irrinunciabile della nostra zona, quale l’Ospedale, è una risorsa che andrebbe meglio valorizzata e non mortificata come troppo spesso è accaduto in questi anni e sta ancora avvenendo, come dimostra la Sua lettera.
Tra l’altro l’attività del nostro Comitato è prevista e tutelata dalla normativa regionale.
Ma ciò che più ci duole è non aver visto nella lettera inviataci una risposta chiara ai quesiti da noi posti. E precisamente cosa sta facendo l’amministrazione da Lei diretta per mantenere a Norcia l’Ospedale di Territorio strutturato su un Pronto Soccorso, un Reparto di Chirurgia e un Reparto di Medicina, come previsto dal PAL Aziendale attualmente vigente.
In tal senso chiedevamo a che punto fosse la nomina del Primario di Medicina, il reinserimento in servizio del secondo Anestesista - Rianimatore e le prospettive del Reparto di Chirurgia, mediante l’inserimento in organico di un nuovo responsabile del reparto, visto che quello attuale andrà prossimamente in pensione.
In proposito ci preoccupa constatare che a due mesi dalle elezioni regionali nessuno di questi punti è stato ancora risolto. Se questi obiettivi non vengono raggiunti in un periodo così favorevole verso questi provvedimenti, riteniamo che difficilmente sarà possibile conseguirli dopo questa scadenza.
Pur apprezzando la volontà da Lei espressa nella nota, di impegnarsi per salvaguardare l’Ospedale di Norcia, riteniamo però che non si possa restare nella genericità del problema.
L’Ospedale di Territorio si salva se è inserito come tale nel Piano Sanitario Regionale e lì purtroppo non è espressamente indicato. Come non è inserito chiaramente nel DAP 2010.
Pertanto necessariamente va inserito nel nuovo PAL Aziendale che Lei contribuirà prossimamente a costruire.
Ma l’Ospedale si salva se in organico ci sono tutte le figure professionali necessarie a garantire la funzionalità dei reparti e dei servizi sopra enunciati. Queste purtroppo sono invece carenti anzi, giorno dopo giorno, manca all’appello qualche figura essenziale per il funzionamento dell’Ospedale e dei servizi territoriali che troppo spesso non viene sostituita o viene tamponata con soluzioni precarie.
Questo stato di cose genera una situazione di sfiducia e di rassegnazione all’interno del nostro nosocomio, che permea anche tra la gente, dove incomincia a farsi largo il tarlo della rassegnazione e la convinzione che è ineluttabile la perdita di questo importante servizio.
D’altronde non si vedono soluzioni idonee tese a risolvere alcuni problemi sanitari che riguardano la popolazione di una zona isolata e di montagna come la nostra.
Se un cittadino della nostra zona è colpito da infarto o da un’emorragia grave, ha un’alta probabilità di morire, proprio perché sono venute meno alcune figure professionali e alcuni servizi presso il nostro Ospedale.
Il 118 é un servizio utile e indispensabile, ma ha dei limiti operativi derivanti dalla distanza del territorio di Norcia dagli ospedali di emergenza urgenza attrezzati, ma anche dalle dotazioni carenti delle strutture tecniche e delle risorse umane di questo servizio.
Se la Regione Umbria garantisce la presenza di ospedali efficienti in pianura ogni 20 - 25 chilometri, a maggior ragione deve garantire la presenza di un ospedale di Territorio in una zona montana che nel raggio di 100 chilometri non ha altri ospedali.
Ciò è indispensabile per salvare la vita della nostra gente e dei turisti che frequentano la nostra zona. Non possiamo essere considerati cittadini di serie C, né possiamo essere l’unica realtà dove si fanno solo risparmi. Prima la soppressione della USL Valnerina, poi del Servizio Pediatria e Ortopedia, poi l’eliminazione del Punto Nascita, il ridimensionamento del laboratorio Analisi e del Servizio Radiologia.
Oggi siamo arrivati al punto che non solo non si fanno più nascere i figli a Norcia, ma recenti casi ci insegnano che non ci si può neanche morire.
Dove sono i quattro posti promessi per malati terminali?
Evidentemente non facciamo parte della Nobile Regione Umbria né della ASL3. Basti guardare il nuovo nosocomio di Foligno o il rinnovato Ospedale di Spoleto, tutti tirati a nuovo e in ordine, sia all’interno che all’esterno, al contrario del nostro Ospedale, dove il degrado si vede già nelle aree esterne, nella mancata manutenzione degli infissi o sui segni del terremoto ancora da risanare.
Per la soluzione dei suddetti problemi, per portare avanti l’obiettivo della salvaguardia e il rilancio dell’Ospedale e dei Servizi Sanitari di Norcia, il Comitato è stato e sarà sempre disponibile a collaborare con l’Amministrazione Comunale e con le Istituzioni interessate. Lo stesso vale per far passare il principio nel PSR e nel DAP nonché l’equità all’accesso ai Servizi Sanitari e Sociali, diritto che deve valere anche per i cittadini che abitano nelle zone marginali e disagiate.
Le questioni che stiamo sottoponendo a Lei sono le stesse che abbiamo posto in questi anni alle due precedenti amministrazioni, a dimostrazione che il nostro agire è al di sopra delle posizioni di parte.
Per quanto ci riguarda è nostro intendimento collaborare con la Sua Amministrazione a condizione che i problemi dell’Ospedale vengano affrontati in maniera concreta e in tempi rapidi. In questa prospettiva Le saremmo grati se ci facesse avere il documento programmatico redatto dal Comune sull’argomento.
In attesa di un cortese cenno di riscontro in merito, porgiamo distinti saluti.
Il Comitato Civico
per il Rilancio dell’Ospedale di Norcia
La Portavoce
Anna Palazzo
Data evento: 07/02/2010
Data ultima modifica: 07/02/2010 15.31.41
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